Un piccolo viaggio attraverso la psicologia archetipica e immaginale, per ridare alla psicologia il significato e funzione originari: psyché/Anima, logos/discorso – ritornare al dialogo con la nostra Anima e l’Anima del Mondo.

Partendo dagli studi e dal lavoro di James Hillman, e sviluppata successivamente da molti altri ricercatori e autori sia in ambito psicologico che in ambito pedagogico, si è cercato di coglierne le attitudini e considerazioni necessarie per la sua applicazione pratica.

Si tratta di un argomento per certi versi ‘di nicchia’ e leggendo il testo sarà sempre più chiaro il motivo: sembra che ancora pochi abbiano il coraggio di addentrarsi profondamente in queste regioni della psiche e dell’educazione.

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Questo testo nasce dall’amore per la Vita, per l’Essere Umano, dall’amore per la Pace Interiore, la Psicologia e la Pedagogia.

Ultimo anno di università, alla soglia dei cinquant’anni, corso magistrale in Psicologia Clinica e Dinamica: una parte di me avrebbe voluto fare un elaborato sulla morte e il lutto, ma la Vita aveva un’altra Necessità. Mi ha portata ad un altro relatore, che si occupa di pedagogia, molto disponibile e interessata alle idee che desideravo elaborare, la quale mi ha permesso di sviluppare una tesi sull’Anima, sulla nostra Anima, sull’Anima del Mondo. Questo lavoro, sotto certi aspetti, mi ha permesso di andare oltre la morte e il lutto e leggendolo sarà chiaro il motivo.

Sono grata per quanto ne è emerso, al di là delle mie aspettative, al di là delle capacità della mia mente razionale – per questo lavoro ringrazio il mio Daimon e l’Anima del Mondo che mi hanno permesso di essere strumento per la Sua realizzazione.

E.M.

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PROSSIMA USCITA DEL TESTO APRILE / MAGGIO 2022
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INDICE
Premessa
Introduzione

Cap. IPSICOLOGIA ARCHETIPICA
James Hillman
Le origini
Archetipi e miti
Il Profondo e i suoi Padri
Le Madri
Politeismo Psichico

Psiche, Anima, Daimon e Fare Anima
Anima, Metafora e Fantasia
Anima e Spirito
Il Daimon: il codice dell’anima
Eros

Psico- Logia e Terapia Immaginale
Visione in Trasparenza, ovvero Psicologizzazione
Teoria della Personalità
Psicopatologia
E se tutto accadesse semplicemente perché è necessario?
La Terapia

Prospettive Immaginali
Ritorno agli invisibili
Dalla teoria della compensazione alla teoria dell’eccezionale
Non fatalismo, ma fato, proattività e telos
Come ‘Fare Anima’
Ecologia del profondo
Il dialogo con gli avi
Dalla paura alla Libertà ovvero la Paura della Libertà
La Morte

Cap. IIPEDAGOGIA IMMAGINALE
Quando la psicologia è pedagogia
La scuola e i mentori
Disturbi dell’apprendimento o daimon che si ribellano?
Educare: il coraggio di dare voce all’anima

Il ‘Daimon Educativo’
Quando il discente è riconosciuto dal mentore
Trovare lo scopo, riuscire a motivare

Lettera di Hillman agli insegnanti italiani

La ‘controeducazione’
L’io immaginale in pedagogia
Ecologia immaginale
Essere ‘a servizio’
La nostalgia del Puer

Pedagogia immaginale

Cap. III – L’APPLICAZIONE PRATICA DELLA PSICOLOGIA ARCHETIPICA E DELLA PEDAGOGIAIMMAGINALE NELL’EDUCAZIONE AGLI ADOLESCENTI E GIOVANI ADULTI

Pratiche immaginali per professioni sanitarie
La base teorica
Simboli e opere immaginali
Entrare nello spazio immaginale
Sostare nello spazio immaginale
Le fasi della pratica immaginale

Assumersi i rischi con il cuore: rischio ed emozione in forme innovative di valutazione

La teoria del rischio
Il rischio, la responsabilità e i giovani
Rischio, valutazione, cognizione ed emozione
Educazione del Cuore
Valutare la pedagogia: metodo di ricerca
La gestione dei rischi

Rivisitare l’adolescenza contemporanea: usare la psicologia immaginale per nutrire l’anima emergente degli adolescenti
Metodologia
Revisione bibliografica
Risultati e applicazioni cliniche

Conclusioni

BIBLIOGRAFIA

SITOGRAFIA

Elisabetta Marsonet è Psicologa Immaginale, Gestalt Counsellor, Facilitatore Spirituale, Coach, Floriterapeuta e Formatrice.
Da quasi vent’anni si occupa di psicologia, spiritualità e ben-essere.
Nel 2009 ha co-creato lo studio UmanaMente – Pensieri, Emozioni, Comportamenti
dove svolge l’attività come libero professionista.
(www.umanamente.eu)

SINOSSI

Lo scopo di questo testo è quello di presentare la psicologia archetipica e immaginale che si è sviluppata sia in ambito psicologico che pedagogico, derivante dagli studi e dal lavoro di James Hillman e di coglierne le attitudini e considerazioni imprescindibili per la sua comprensione e applicazione pratica.

Attraverso i significativi scritti che ci ha lasciato Hillman è stato possibile entrare nella visione immaginale della psiche nella sua vera accezione etimologica di anima, applicata sia alla psicologia che alla pedagogia attraverso la contro-educazione, ma anche alla realtà tutta.

Ampio spazio è stato dedicato alla presentazione e relazione con il Daimon, spirito guida ed espressione del codice dell’anima, la vocazione di ognuno e facente parte dell’Anima del Mondo che tutto muove. Psicologi, educatori, insegnanti, ognuno, secondo questo approccio, ha il grande compito di scoprire il proprio Daimon e di prendersene continuamente cura e questo non solo per se stesso, ovvero per Anima Mundi, ma anche per poter scorgere e fare spazio al Daimon del paziente, dello studente, dell’Altro che fa sempre parte dell’Anima del Mondo.

Si è riscontrato più volte nel lavoro come sia l’invisibile, l’incontrollabile, sino al patologico, al problematico, siano in verità per l’approccio immaginale, sia esso psicologico che pedagogico, non solo qualcosa di necessario, ma addirittura di eccezionale e buono. Da questo punto di vista Hillman ci ha accompagnato ad una re-visione della realtà individuale, sociale e culturale, fino alla comprensione di una ecologia del profondo che incontra l’Anima del Mondo.

Per quanto concerne le attitudini necessarie all’applicazione concreta e pratica di questo approccio sia in ambito psicologico che pedagogico, ma possiamo estendere questo all’esistenza in generale, di seguito riporto quelle che sono riuscita a cogliere fino a questo momento.

Allo psicologo, all’educatore, all’insegnante, all’Essere Umano Immaginale è richiesta la capacità, che parte da un’intenzione che muove verso l’amore e non il controllo (Calloni Williams, 2021, p.18), di essere proattivi, di includere, comprendere, accettare, essere autoironici, fino ad essere compassionevoli e amorevoli verso tutto ciò che la mente razionale giudica in modo negativo e non riesce proprio a coglierne “la bellezza naturale necessaria all’amare” (Hillman & Ronchey, 2021, p. 178). Come si è visto per avvicinarci a questa percezione amorevole ci viene in aiuto il ritiro delle proiezioni e la loro integrazione.

Altra attitudine fondamentale è l’affidarsi alle immagini, alle fantasie, alle metafore, ai miti, agli archetipi, angeli, demoni familiari, fantasmi, antenati, spiriti guida che muovono la nostra vita, lasciando quel controllo razionale intriso di paura e insicurezza che perpetua la nostra sofferenza e ci relega a sopravvivere invece che a vivere una vita piena.

Per poter fare anima, è stato colto quanto sia importante un atteggiamento umile nei confronti dell’Anima Mundi, delle sue necessità e modalità, osservando le intuizioni che lei ci manda.

Altra attitudine significativa dell’Essere Umano Immaginale è quella di riuscire a vedere l’anima non solo in tutti gli esseri viventi, ma anche nella natura, negli oggetti, nelle situazioni, negli eventi.

Filo conduttore dell’approccio immaginale, e proprio per questo motivo enfatizzato nel titolo di questa tesi, è il Coraggio. Per poterci addentrare in queste regioni della psiche e dell’educazione è necessario rischiare di avere cuore, di amare lo sconosciuto, l’inafferrabile, l’inaspettato, l’ombra, la patologia, il ‘disturbo’, la vocazione per l’anima del singolo, il Daimon e l’Anima Mundi, di cui esso fa parte. L’amore, per l’Essere Umano Immaginale, è visto come un atto sacro di servizio amorevole e ripetuto verso tutto ciò con cui veniamo in contatto, possibile solo quando l’Io cristallizzato si dissolve perché si affida, si dona e lascia spazio all’anima che è in continuo divenire, con il suo senso, la sua missione.

È chiaro che tutto questo richiede un salto di paradigma, percettivo, intenzionale, vocazionale, richiede un lavoro continuo di scoperta, di messa in discussione di credenze, richiede la disponibilità a sapere di non sapere, facendo eco a Selene Calloni Williams (2021, p. 17), e a rimanere aperti al disvelamento del proprio Daimon e di quello altrui per conoscere profondamente l’Anima Mundi.

All’Essere Umano Immaginale viene anche chiesto di spogliarsi del proprio Io, costruito nell’infanzia e consolidato nell’età adulta, per essere ciò che realmente è: coscienza consapevole che osserva l’Anima del Mondo in azione attraverso il corpo che ‘abita’ e la realtà che gli si offre e della quale, semplicemente attraverso la consapevolezza e l’amore per ciò che è dato, è co-creatore insieme ad Anima Mundi.

L’approccio immaginale richiede a chiunque di farsi toccare dalle immagini, di permettersi di sentire emotivamente ciò che l’immagine suscita, di permettere all’immagine di esprimere la sua carica emotiva e di parteciparvi. Si tratta di uscire dallo schema in cui ci percepiamo come vittime succubi di un’emozione, che la mente razionale illusoriamente considera propria e che in modo infantile cerca di controllare, evitare, reprimere. Ci viene chiesto invece di essere consapevoli di essere strumenti di Anima Mundi che necessita di vivere questa espressione emotiva attraverso di noi, in questo particolare momento, per imparare ad amarla anche in quella sua espressione e rimanerne stupiti dell’effetto, della trasformazione.

Altro aspetto fondamentale dell’approccio immaginale è la visione, la percezione e la relazione con la Morte, la capacità di morire vivendo e di vivere morendo, simbolicamente. È necessario uscire da questa vita e poi rientrarci in modo consapevole perché “la vera nascita è la seconda, la vera madre è la seconda, la vera vita è la seconda, quella in cui si entra […] per pura compassione, non con i pugni chiusi di chi trattiene, ma con le mani aperte di chi offre” (Calloni Williams, 2021, p.18). Come ci ricorda Hillman (2021, p. 59) “Forse questo morire è un’intensificazione del vivere. […] Quando la morte è così vicina la vita cresce, si esalta”. La Morte concepita come passaggio, transito, apice dell’ombra che tutto accoglie nello stato impermanente di tutte le cose. La Morte che quotidianamente accade a tutti e tutto e che richiama all’amore, all’offrirsi all’Anima Mundi e al coglierne la bellezza, la perfezione, la sensatezza (non mentale, ma animica) che porta a quella pace che è meta di molti. Sentire la Morte come alleata in Vita è un aspetto fondamentale per poter vivere veramente, e non solo sopravvivere, in questo viaggio che è la Vita e che oltre a Hillman anche Selene Calloni Williams ha ben presentato sia da un punto di vista teorico che pratico.

Considerando il lavoro di Paolo Mottana nella pedagogia immaginale un’attitudine che egli rileva di grande importanza e urgenza è la fiducia nella natura delle cose, in Anima Mundi, e la capacità di rallentare per poter veramente osservare e accompagnare il flusso degli eventi. Ci deve essere chiaro, non solo come educatori e terapeuti, ma anche come genitori, esseri umani, che non c’è nessuno da salvare, da cambiare, da ‘ammaestrare’, ma semplicemente c’è un’anima da onorare con grande umiltà. Semplice non implica che sia facile, come direbbe Selene Calloni Williams.

In ambito pedagogico, come in quello psicologico abbiamo visto come Mottana sottolinea quanto espresso da Hillman rispetto all’importanza di porci le giuste domande difronte agli eventi: non tanto ‘perché’ e ‘cosa’ sta accadendo, ma ‘chi’ si sta manifestando, quale archetipo, quale mito, proprio in quel momento, attraverso quella persona o situazione.

Il mio auspicio è che questo scritto possa essere di spunto non solo a terapeuti ed educatori, ma a chiunque desideri entrare nella dimensione immaginale, perché anche solo una persona in più in accordo con la propria Anima e con l’Anima Mundi vale l’impegno di questo testo e della professione che con passione da anni svolgo quotidianamente con i pazienti.

Sicuramente i limiti di questo lavoro sono tanti, visto l’argomento profondo, intenso, umano e al contempo animico ed inafferrabile che ho cercato di esporre. Confido che anche altri ricercatori e artisti risveglino l’Eros verso l’Anima in modo che possa ritornare ad essere logos e atto quotidiano.

Durante la stesura di questo scritto tante sono state le domande poste, alle quali molte risposte sono state date da molti autori, altre credo che attendano che Anima Mundi ci porti con i Suoi tempi e le Sue modalità a ciò che per Lei è necessario, attraverso le Sue intuizioni e tutte le Sue manifestazioni di cui ognuno di noi, come cellula di un unico corpo eterno e infinito, ha sempre fatto parte, e sempre farà parte.

BIBLIOGRAFIA E SITOGRAFIA ESSENZIALI

Calloni Williams, S. (2013). James Hillman: Il cammino del “fare anima” e dell’ecologia profonda. Roma: Edizioni Mediterranee.
Calloni Williams, S. (2015). Mantra Madre: La tradizione e le pratiche segrete del matrimonio mistico e del risveglio. Roma: Edizioni Mediterranee.
Calloni Williams, S. (2017). Lo zen e l’arte della ribellione. Roma: Edizioni Studio Tesi.
Calloni Williams, S. (2018). Diverso e vincente, manuale di sciamanismo e di alchimia trasformativa. Roma: Edizioni Mediterranee.
Calloni Williams, S. (2021). Wabi Sabi: la bellezza della vita imperfetta. Milano: Mondadori – Pickwick.
Covey, S. R. (2005). Le 7 regole per avere successo. Milano: Franco Angeli.
Hillman, J. (1997). Il codice dell’anima. Milano: Adelphi.
Hillman, J. & Ronchey, S. (2021). L’ultima immagine. Milano: Rizzoli.
Mottana, P. (2015). La “controeducazione” di James Hillman. Milano: IPOC.
Mottana, P. (2020). Educazione Diffusa. Firenze: Terra Nuova Edizioni.
Pesl, K. (2018). Re-visioning contemporary American adolescence: using imaginal psychology to nurture the emerging soul of adolescents. ProQuest PUB ID 10746487.
Versace, A. (2016). Il “Daimon Educativo”. Encyclopaideia XX (46), 177-188, ISSN 1590-492X.

Barioglio, M. (2017). Culture simboliche e formazione. Le pratiche immaginali per le professioni sanitarie. Studi sulla Formazione: 20, 131-150, 217-2, DOI: 10.13128/Studi_Formaz-22176 | ISSN 2036-6981, from: https://oajournals.fupress.net/index.php/sf/article/view/9407/9405

Hillman, J. (1980). La psicologia archetipica. Enciclopedia del Novecento, from: https://www.treccani.it/enciclopedia/psicologia-archetipica_%28Enciclopedia-del-Novecento%29/

Hillman, J. (2002). Lettera agli Insegnanti italiani. Educazione & Scuola, from: http://www.edscuola.it/archivio/ped/hillman.htm

Leiman, T., Abery, E., Willis Dr E.M. (2015). Taking Risks with their hearts: risk and emotion in innovative forms of assessment. Journal of University Teaching & Learning Practice, Vol.12, Issue 2, from: http://ro.uow.edu.au/jutlp/vol12/iss2/4

Mottana, P. (n.d. a). Biografia, from: http://www.paolomottana.it/biografia/

Mottana, P. (n.d. b). Pedagogia immaginale, from:http://www.paolomottana.it/pedagogia-immaginale/

Roberts, S.C. (2015). What’s the point of me?, from: https://www.nais.org/magazine/independent-school/summer-2015/what-s-the-point-of-me/